Per alcune settimane e forse più, Bisignani è stato presentato da gran parte della stampa nazionale come un grandissimo pericolo per la democrazia, come il manovratore di quasi tutto ciò che di negativo attraversa il sistema Italia.
Ebbene, qualche giorno fa, questo novello Belzebù ha ottenuto in sede processuale il patteggiamento di una pena di 1 anno e 8 mesi di cui non dovrà scontare neanche un giorno, in considerazione della carcerazione preventiva trascorsa ai domiciliari.
A quanto pare, il patteggiamento ottenuto da Bisignani è addirittura tombale, nel senso che, d'ora in avanti, Bisignani potrà essere convocato in aula solo come testimone, anche in relazione ai filoni d'indagine ancora in corso.
Come cittadino, domanda sorge spontanea: siamo stati vittime di una campagna mediatico-giudiziaria assolutamente gonfiata o il temibile Bisignani ha riempito di dichiarazioni esplosive montagne di verbali e, quindi, dobbiamo attenderci un'altra stagione di fuoco ad alzo zero nei confronti della presunta cricca berlusconiana ?
Nel primo caso, ci piacerebbe capire chi ha deciso di spendere fior di risorse pubbliche in un'indagine ed un processo dai contenuti assolutamente modesti.
Nel secondo caso, speriamo che i sospettati venissero messi davanti alle loro responsabilità e condannati a pene adeguate in tempi brevissimi, ma l'esperienza ci ha insegnato che difficilmente questo scenario si concretizzerà.
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