domenica 20 novembre 2011

Il lupo perde il pelo ma non il vizio ...

In questi giorni è il turno dell'ENAV a fornirci un ulteriore conferma dei disdicevoli intrecci che, ormai da lungo tempo, legano la politica ed il mondo degli affari.

Molti nomi sono ciclicamente ricorrenti e, sorprendentemente, li ritroviamo sempre sulla cresta dell'onda e, in alcuni casi, addirittura inamovibili da posizioni di assoluto rilievo.

Dall'altra parte, troviamo una magistratura che continua ad investire il mondo politico-imprenditoriale con indagini ed accuse che sembrano destinate a scuotere quell'equivoco mondo dalle fondamenta e, invece, spesso si risolvono in sentenze incomprensibili ai più.

Al momento, il caso ENAV vede coinvolti i vertici di Finmeccanica ed ENAV ed il tesoriere nazionale dell'UDC.

Ancora una volta, boiardi di stato e politici, ma tutti già coinvolti a vario titolo in molte indagini condotte dalla magistratura e, allora, da comuni cittadini ci si domanda come sia possibile che:

  • la magistratura non consenta di dirimere in maniera certa il dubbio relativo ai vertici che, da lungo tempo, occupano stabilmente i vertici di Finmeccanica, che è una delle più grosse aziende controllate dallo Stato che detiene più del 32% delle quote azionarie;


  • le forze politiche non sentano proprio il dovere di garantire che la gestione dei propri beni sia affidata a responsabili di specchiate virtù.



  • Veniamo da un lungo periodo caratterizzato da una violentissimo contrasto relativo alla qualità ed all'affidabilità della classe politica e l'UDC è stata protagonista di questa stagione, che è sfociata nelle dimissioni del Governo Berlusconi e nella nascita del Governo Monti, ma non è la prima volta che le scelte fatte in merito agli uomini di vertice lasciano almeno perplessi i cittadini comuni.

    L'UDC e tutte le altre forze politiche, che intendono giocare un ruolo importante nella nuova fase politica da tutti auspicata, abbiano il coraggio di farsi un esame di coscienza e di fare veramente pulizia al proprio interno !

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