La giornata odierna ha visto, ancora una volta, i mercati azionari di tutto l'Occidente in grande difficoltà e i titoli di Stato di molti Paesi sottoposti ad un vero e proprio assalto da parte degli speculatori.
In questo disastrato contesto generale, l'Italia ha fatto peggio di tutti; difatti, la Borsa di Milano ha perso il 6,80% e lo spread tra Btp e Bund ha raggiunto quota 454 punti base.
Le cause che hanno portato a questa nuova Caporetto occidentale continuano ad essere
la fortissima crisi del debito sovrano di molti Paesi occidentali, il deficit d'iniziativa politica dei governi occidentali e, in particolare, di quelli europei, la scarsa coesione dell'Unione Europea. A queste cause, si è aggiunta l'ultima trovata del governo greco, che ha ipotizzato di sottoporre a referendum popolare l'accettazione dei termini dell'accordo con l'Unione Europea che vincola la concessione di nuovi aiuti alla Grecia.
Questa mossa ha tanto il sapore della disperazione e, quindi, sembra preludere all'alzata della bandiera bianca sull'Acropoli ateniese e alla conseguente uscita della Grecia dall'Euro, con tutto ciò che ne potrà conseguire per l'intera Unione Europea.
Ovviamente, l'Italia è stata la nazione più colpita da questo nuovo terremoto a causa delle ormai note debolezze del nostro Paese: enorme debito pubblico, incapacità di stimolare la crescita, caos politico.
Con particolare riferimento alla situazione politica italiana,
la debolezza dell'attuale maggioranza, la perdita di credibilità di Berlusconi a causa delle sue vicende personali, la scarsa capacità di aggregazione dell'opposizione, l'incapacità della classe politica di trovare un minimo livello di coesione in nome dell'interesse nazionale , l'ormai evidente frattura tra la classe politica e la società civile sono le principali cause del caos politico.
E' triste continuare ad assistere a questo siparietto della politica in cui l'opposizione chiede a gran voce le dimissioni del governo per avviare una stagione di governo delle larghe intese e la maggioranza continua a promettere di utilizzare la durata residua della legislatura per realizzare il programma delineato nella lettera consegnata di recente all'Unione Europea.
Mentre la politica dà l'impressione di giocare una partita tutta sua, il tempo scorre inesorabile e nessun provvedimento significativo vede la luce.
Purtroppo, THE GAME IS OVER !
E' necessario mettere in campo tutte le misure possibili per tamponare la crisi attuale e porre le basi per innescare la ripresa della crescita e bisogna farlo a prescindere dalla maggioranza scaturita dalle ultime elezioni politiche e aprendo una stagione di riforme di ampie intese da portare avanti anche con l'attuale governo, perché il tempo è scaduto e non è immaginabile imbarcarsi in una crisi di governo e nelle successive manovre necessarie per mettere in piedi una maggioranza alternativa a quella attuale.
L'unico scenario credibile è nostro avviso il seguente:
Il governo Berlusconi rimane in carica, accettando, nel nome dell'interesse nazionale, che venga attivata un'unità di crisi, aperta alla partecipazione di tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento, in cui siano esaminate tutte le misure concordate con la BCE e con l'Unione Europea per giungere, in tempi rapidissimi, ad una loro approvazione, anche sulla base di maggioranze parlamentari, di volta in volta, diverse.
Tutto ciò deve avvenire alla luce del sole nel superiore interesse della collettività nazionale:
molti dei provvedimenti da adottare rischiano di essere impopolari, ma il tempo della conflittualità e delle discussioni vuote è terminato.