sabato 14 gennaio 2012

La scure del nuovo ingeneroso declassamento


 Le principali motivazioni addotte da Standard And Poor's:

1) Le scelte politiche dell’Europa sono ritenute insufficienti e di ciò pagano lo scotto tanti Paesi, ma non la Germania che è propugnatrice delle scelte tanto criticate.

2) L’elevata quota di debito pubblico italiano in mani straniere è visto come un fattore di rischio importante che ha portato S&P ad abbassare la valutazione relativa alla liquidità esterna dell’Italia.

3) Il debito pubblico elevato, il basso tasso di crescita dell’Italia ed il timore di opposizioni interne alle riforme strutturali.

Il punto 1) appare ingeneroso rispetto all’Italia che, sin dal 2008, dimostra grande impegno nelle proprie scelte di rigore ed è costretta a subire, in ambito europeo, l’impostazione di Germania e Francia: è il momento di affermare chiaramente che l’attuale deficitaria impostazione politica della EU deve cambiare e, quindi, Germania e Francia devono condividere il timone almeno con l’Italia e, forse, la Spagna.

Il punto 2) sta nei fatti, ma l’Italia ha sempre onorato il proprio debito e, secondo quanto affermato recentemente dal Presidente Monti, non ci sono motivi di tassi così elevati e, quindi, di rischi particolari per i sottoscrittori.

Il punto 3) appare pretestuoso perché sul contenimento del debito l’Italia ha fatto molto, sulla crescita il Governo sta lavorando e le opposizioni sono parte integrante del gioco democratico. La riduzione del debito pubblico Italiano mediante dismissione parziale del patrimonio nazionale deve, probabilmente, essere la priorità delle prossime settimane.

Non dimentichiamoci che questa fase di pax politica è a termine e, tra un anno, tornerà a pieno regime il teatrino della politica !